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Prick in lingua inglese significa pene: ecco perché il pittore inglese Tim Patch, 66enne, ha scelto il curioso nome "d'arte" Pricasso.

Pricasso come Picasso? Non direi anche se il bizzarro artista anglosassone sta avendo molto successo nell'era digitale del trash!

Ma chi è esattamente Tim Patch?

L'artista nasce nel Regno Unito dove frequenta il Portsmouth College of Art e la Royal West of England Academy senza tuttavia riuscire a a laurearsi. Nel 1977 si trasferisce in Australia ed inizia la sua carriera artistica.

E' però solo nel 2005 che Tim Patch matura l'idea di usare le proprie parti intime per dipingere dopo aver assistito a Puppetry of the Penis, uno show ideato dagli australiani Simon Morley e David Friend nel quale attraverso la manipolazione degli organi genitali (una particolarissima tecnica "origami") si ottengono delle figure di oggetti, personaggi e animali.

Nel 2006, un anno dopo, adotta il curioso nome d'arte "Pricasso" e affina la propria tecnica pittorica scegliendo i colori ad acqua, meno irritanti per la pelle.

Oggi dipinge ritratti, paesaggi, nudi femminili usando come pennelli il pene, lo scroto e anche i glutei, parti che prima di ogni lavoro cosparge di vaselina in modo da poter dipingere anche per ore senza irritazioni.

I lavori di Pricasso potete ammirarli su www.pricasso.com, sito ufficiale dell'artista!

(Il Conte in Toscana)

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vivere saniQuella degli pneumatici termici è un'annosa questione che va avanti da anni: conviene comprare le gomme invernali o meglio tenere semplicemente a bordo una confezione di catene pronte all'uso in caso di neve?

Una domanda a mio avviso priva di senso.

Le gomme invernali non servono solo in caso di neve ma rappresentano una sicurezza fin dall'autunno, quando l'asfalto comincia a diventare pericoloso a causa della pioggia o addirittura scivoloso a causa di fango e foglie degli alberi che si mescolano creando una sorta di fanghiglia che può avere lo stesso effetto di una chiazza di olio o di una lastra di ghiaccio.

Lo pneumatico invernale serve per la sicurezza alla guida: andare in giro nel periodo autunnale/invernale avendo nel bagagliaio le catene da neve è un'azione stupida perché in caso di scarsa aderenza si può facilmente perdere il controllo dell'auto e andare a sbattere contro un muro o, ancor peggio, contro un altro veicolo o investire un pedone. Poi, certo, potrete raccontare alla polizia stradale che nel bagagliaio avevate una confezione sigillata di catene da neve in modo da non prendere anche la multa, ma il danno lo avrete comunque fatto.

Inoltre anche se non si perde il controllo dell'auto cambia comunque lo spazio di frenata e quindi il tratto necessario ad arrestare il veicolo: calcoli effettuati "sul campo" hanno ad esempio dimostrato che a 40 km/h di velocità con pioggia sull'asfalto e temperatura inferiore a 7° lo spazio di frenata può ridursi fino a -15% mentre a 90km/h con neve sull'asfalto e una temperatura intorno a 0° lo spazio di frenata può ridursi addirittura fino a -50%. 

Una cosa simile avviene ovviamente anche a fattori invertiti: d'estate è sconsigliatissimo e pericoloso continuare a circolare con gli pneumatici invernali soprattutto quando la temperatura torna superiore ai 20°.

La principale motivazione addotta da chi evita di montare le gomme più adatte alle condizioni atmosferiche è quella economica: costerebbe troppo. Al 90% è falsa anche questa affermazione.

Acquistare un treno di gomme invernali costa ma non dovete dimenticare che non consumate il doppio: quando utilizzate un treno di gomme, l'altro treno è a riposo in garage quindi si consumano comunque solo e soltanto 4 gomme per volta. Inoltre circolare con gomme invernali d'estate e con gomme estive d'inverno comporta un maggior consumo degli pneumatici rispetto a quando vengono utilizzate le gomme adatte alle specifiche condizioni atmosferiche.

Quindi che senso ha mettere in atto un "presunto" (e in realtà quasi inesistente) risparmio quando ne va della vostra sicurezza e dell'altrui incolumità? Ha davvero un senso rischiare guai seri solo per la noia di andare due volte l'anno dal gommista di fiducia a farsi cambiare le gomme quando ormai con circa 40 euro ci sono aziende che oltre all'inversione delle gomme le tengono anche in deposito gratuitamente? Basta guardarsi intorno, girare, farsi fare più preventivi e non fermarsi dal primo che capita.

Personalmente mi piace usare la testa e ieri, come faccio ogni 6 mesi, sono andato a montare i miei pneumatici invernali: perché come diceva un vecchio spot di una nota azienda di gomme serve la potenza ma anche e soprattutto avere il controllo su di essa. Usate il cervello, non deludetemi!

(Il Conte in Toscana)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Domani è il grande giorno: domani arriveranno dal passato "Doc" Emmett L. Brown, Marty McFly e Jennifer Parker a bordo della DeLorean alimentata a immondizia.

Chi di voi non ha mai visto la trilogia cinematografica di Ritorno al Futuro?

Ebbene, domani è "quel" giorno.

Tante cose immaginate dal regista, come spesso accade nei film, sono diventati realtà 30 anni dopo: dai pagamenti tramite impronta digitale grazie alle app dei telefonini (nel film alcune persone versano donazioni per salvare la torre dell'orologio attraverso le proprie impronte digitali), alla realtà aumentata dei Google Glass (Doc inquadra le persone con una specie di binocolo "intelligente" che fornisce informazioni su di loro), alle Nike Mag (sembrano le stesse che ha nel film McFly!).

La più incredibile di tutti però, ragazzi, è la profezia sportiva sui Chicago Cub, una squadra professionistica di baseball che non vince le World Series dal lontanissimo 1908 e l'ultima volta che vi partecipò, nel 1945, le perse: nel film quando Marty McFly arriva nel 2015 scopre che la squadra, dopo oltre cento anni, ha vinto proprio le World Series. Ora, direte voi, si tratta di un film: certo, solo che oggi, che siamo nel vero 2015, i Chicago Cubs sono realmente in testa alla National League e parteciperanno alle World Series!

(Il Conte in Toscana, 20 ottobre 2015)

vivere saniUn'alimentazione sana è l'elemento più utile per sentirsi sani e in forma, mentre un'alimentazione scorretta è la prima causa di malattie e malessere generale di un individuo.

Sembra una cosa banale ma non lo è: la maggior parte delle persone, complice anche uno stile di vita frenetico che ha tolto tempo da dedicare a se stessi, sceglie al supermercato gli alimenti in base al prezzo più basso e alla velocità di preparazione del piatto non rendendosi conto che spesso spende più di quanto crede e non fa un buon servizio al proprio organismo.

Il corpo umano è una macchina perfetta creata dalla natura ma, come ogni buon motore (anche il super tecnologico 12 cilindri Ferrari) per durare a lungo ha bisogno di controlli e tagliandi, insomma di manutenzione e di prodotti di alta qualità.

Mi sento spesso dire che una buona alimentazione richiede troppo tempo per scegliere gli alimenti al supermercato ed elevate risorse economiche: niente di più falso.

Secondo voi costa più un pacco di fagioli da mezzo chilo con il quale, con l'aggiunta di uno spicchio di aglio e di qualche rametto di rosmarino, si può fare un piatto dalle qualità alimentari eccezionali oppure quelle suole da scarpe che vendono con il nome di "carne" che tanta gente cuoce in cinque minuti friggendola in padella con l'olio per fare "prima"?

Per cuocere dei fagioli o dei ceci ci vuole poco: basta metterli in ammollo la mattina, quando si esce di casa per andare al lavoro, e la sera quando si rientra metterli a bollire un paio di ore mentre si fanno altre cose. Sono alimenti strepitosi per il benessere del nostro organismo al contrario della carne rossa che sia per l'Organizzazione Mondiale della Sanità sia per l'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. L'AIRC ad esempio così recita sul proprio sito: "Da evitare soprattutto le carni rosse (manzo, maiale e agnello) e quelle lavorate a livello industriale, oltre a quelle conservate nel sale come i salumi. Un eccessivo apporto di carni rosse mette a rischio soprattutto l'intestino, ma varie ricerche mostrano che aumenta la possibilità di sviluppare anche altre forme di cancro, per esempio alla vescica o allo stomaco" (L'alimentazione e i tumori). Quindi perché mangiare tutti i giorni carne e/o salumi quando basta mangiarla una volta a settimana? Una bella bistecca chianina toscana di qualità (oppure di mucco pisano o ancora di grigione della Valdorcia) ed il gioco è fatto! E non è vero che non possono permettersela tutti perché con quanto risparmiato durante il resto della settimana (alternando ceci, fagioli, ottime zuppe toscane) una bistecca di alta qualità diventa alla portata di tutti o quasi e con un vantaggio non indifferente: cereali e legumi concorrono al fabbisogno giornaliero sia di calorie che di proteine limitando al minimo indispensabile l'apporto di grassi e di colesterolo. 

Altra sana abitudine: io mangio quasi sempre pane e pasta integrali. Non vi piace? Utilizzate almeno pasta di alta qualità, alla fine la differenza di prezzo non è poi così importante dato che con mezzo chilo di pasta ci mangia tutta la famiglia: cambia così tanto spendere 80 centesimi o 1 euro e dieci centesimi? Per esempio una ottima, che non scuoce grazie alla lavorazione "lenta", è pasta Rummo.

Integrale è una parola oggi spesso usata anche dalle aziende come leva di marketing ma c'è una regola da seguire: ricordatevi che la differenza sostanziale tra un alimento che fa bene e uno che può fare male non è tanto l'essere integrale o meno, piuttosto ciò che rende potenzialmente pericoloso un alimento sono i processi di lavorazione industriale a cui esso è sottoposto. Ecco allora che è sempre meglio preferire, ad esempio, lo zucchero di canna integrale "grezzo" allo zucchero raffinato, che spesso è anche semplicemente quello integrale (se non ci scrivono "grezzo" è probabile che sia raffinato).

Io ad esempio ultimamente sono diventato un consumatore della cioccolata fondente Lindt 85% Cocoa: perché proprio quella all'85% di cacao? Ve lo spiego subito: della linea Lindt è l'unica che tra gli ingredienti ha lo zucchero grezzo di canna. Grezzo. Non raffinato. Le altre, seppur sempre della Lindt, utilizzano lo zucchero normale: sia quella a più basso contenuto di cacao (per esempio la 70%) sia quella a più alto contenuto di cacao (la fondente al 90%). Non dico che dobbiate comprare quella di questa marca, anzi: se durante la spesa ne scoprite una italiana vi prego di segnalarmelo perché sarò ben lieto di comprare una marca italia, così come faccio per quasi tutti gli alimenti che acquisto normalmente!  

Dunque: legumi almeno 3 volte la settimana, pane e pasta integrali, frutta e verdura (l'OMS ne consiglia almeno 5 porzioni al giorno), acqua con basso residuo fisso, marmellata senza zucchero (si trova tranquillamente al supermercato), biscotti con zucchero di canna (se siete a conoscenza di qualche marca di biscotti con zucchero di canna integrale siete pregati di farmelo sapere), carne rossa di qualità e una sola volta la settimana, olio extravergine di oliva, pesce qualche volta.

Eliminazione quasi totale (una volta al mese, raramente di più) di affettati, salumi, merendine, bibite zuccherate. Il sale solo nell'aqcua della pasta: per il resto, come condimento, uso peperoncino (che fa bene al cuore e alla circolazione) e spezie varie.

Birra artigianale e vino di qualità: come ho già  scritto in un mio precedente post (Le dieci regole del Conte per vivere fino a 120 anni) "preferisco bere una bottiglia di Brunello di Montalcino -immensa soddisfazione- al mese piuttosto che bere vino da due euro tutti i giorni per ritrovarmi con un saporaccio in bocca e, dopo, anche con l'acidità di stomaco"

In alternanza, ogni giorno, mirtilli o bacche di goji oppure ancora una spremuta di limone o un misurino di gingseng, spesso la sera un buon té verde o una tisana biologica (ottima quella allo zenzero, soprattutto nel periodo invernale per prevenire o alleviare ma di gola e raffreddore, soprattutto se dolcificata con un cucchiaino di miele).

Dunque nessun fondamentalismo: basta alternare e mangiare soprattutto cibi antiossidanti, limitando la carne al minimo (soprattutto rossa e insaccati industriali).

Che vi devo dire? Io sto bene così.

(Il Conte in Toscana)

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Il Pastificio Rummo è una delle eccellenze italiane: un'azienda che fa un prodotto di alta qualità, a benevento, attualmente in grave difficoltà a causa della recente alluvione che ha distrutto sia i macchinari sia le materie prime del pastificio.

Su Facebook è nata la campagna #SaveRummo che invita a fare un gesto di grande sensibilità e solidarietà, comprare i prodotti Rummo:

1. invitando i propri amici all'evento #SaveRummo;
2. acquistando pacchi di pasta Rummo;
3. postando su Facebook una foto del pacco appena comprato con l’hashtag #SaveRummo.

In fondo non ci costa nulla, dal momento che la pasta la compriamo quasi tutti: non sono soldi "regalati", aiutiamo persone in difficoltà che vivono quotidianamente del loro lavoro e in più la pasta Rummo è ottima, migliore di tante altre marche più famose, ed è un prodotto Made in Italy: l'ho provata personalmente, ne vale la pena!

Ovviamente le scorte che sono attualmente nei supermercati sono già state vendute da Rummo, che non incasserà direttamente, ma questa semplice azione personale (di acquisto) e social (di condivisione in rete) permetterà a voi stessi e ad altre persone di conoscere una delle eccellenze italiane meno note e, magari, di ricomprarla tra qualche settimana quando il pastificio tornerà a produrre (l'azienda ha stimato un tempo di 4-6 settimane).

Aiutiamo tutti il Pastificio Rummo, comprate Rummo!

(Il Conte in Toscana, 19 ottobre 2015)

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