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Amaro alle erbe tipico di Lucca, dal gusto leggermento amarognolo e dal colore ambrato scuro, è stato inventato da Giambattista Nardini nell'Ottocento e viene servito con alcuni pinoli di San Rossore per intentilirne il gusto.

La Biadina è un liquore amaro alle erbe a macerazione lenta tipico di Lucca, dal colore ambrato scuro e dal sapore leggermente amarognolo, "inventato" nell'Ottocento da Giambattista Nardini nel proprio negozio di Piazza San Michele.

Il nome "La Biadina di Tista" deriva dal fatto che il liquore veniva offerto ai viandanti danto un po' di biada ai cavalli e di "biadina" - il liquore - ai cavalieri, e dal soprannome del ragazzo di bottega al quale Nardini tramandò la ricetta, Vincenzo Landucci detto appunto "Tista".

Sparito per alcuni anni di circolazione, la Biadina è stata rilanciata dal nipote di Vincenzo, Marco Landucci, che ha registrato l'antica ricetta del nonno e da Salvatore Ingrosso, proprietario del della farmacia Novelli di Ponte San Pietro.

Oggi, ma probabilmente anche all'epoca, la Biadina viene servita nel bicchierino da amari con alcuni pinoli (meglio se di San Rossore, per esaltarne la tipicità locale) sgusciati che ne ingentiliscono il sapore in bocca.

La pagina Facebook ufficiale è: La Biadina di Tista.

(Il Conte in Toscana, 2 ottobre 2016


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